In Brasile è successo di tutto.
Una gara “pazza” con tantissime safety car e incidenti, accompagnati da una costante pioggia, che ha allagato il percorso fino a renderlo non idoneo alle corse.
Ma cominciamo con ordine, partendo dalle qualifiche:
Qualifiche con tre bandiere rosse, vinte in scioltezza da Norris, con Verstappen che scontava una penalità di 5 posizioni.
Albon si era ritirato prima dell’inizio del gran premio, quindi mancava una posizione in griglia, la settima.
Poi la gara, una gara incredibile, iniziata nel peggiore dei modi, con l’incidente di Stroll nel giro di formazione.
Poi inizia a piovere, e i primi piloti montano le intermedie, anche se, subito dopo, la pista si allaga, rendendo anche le intermedie lentissime e inutilizzabili.
Subito dopo, arriva l’incidente di Colapinto, che fa scattare una bandiera rossa.
Gli unici tre piloti che non avevano ancora fatto il cambio gomme erano le due Alpine e Verstappen, che nella ripartenza supera Ocon e si porta in testa, tenendo la prima posizione fino a fine gara.

